Cipro dice no al prelievo forzoso dell'Europa

Il Parlamento cipriota ha bocciato il prelievo forzoso sui conti correnti per reperire le risorse necessarie ad accedere agli aiuti Ue-Bce-Fmi. Il Parlamento di Nicosia ha respinto la proposta con 36 voti contrari su 56; 19 gli astenuti. Oggi le principali borse europee avevano chiuso in rosso proprio a causa del clima di incertezza sul piano di salvataggio per Cipro che doveva prevedere aiuti per per 10 miliardi di euro (da sommare ai 5,8 miliardi che sarebbero dovuti provenire dalla stessa Cipro). Mentre Londra ha ceduto lo 0,26% 6.441,32 punti, a Milano il Ftse Mib è sceso dell'1,59% a 15.670,56 punti. Leggi Per “salvare” Cipro l’Europa fa tremare i mercati internazionali di Marco Valerio Lo Prete - Leggi Gli zar di Limassol di Luigi De Biase
22 AGO 20
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Il Parlamento cipriota ha bocciato il prelievo forzoso sui conti correnti per reperire le risorse necessarie ad accedere agli aiuti Ue-Bce-Fmi. Il Parlamento di Nicosia ha respinto la proposta con 36 voti contrari su 56; 19 gli astenuti. Oggi le principali borse europee avevano chiuso in rosso proprio a causa del clima di incertezza sul piano di salvataggio per Cipro che doveva prevedere aiuti per per 10 miliardi di euro (da sommare ai 5,8 che sarebbero dovuti provenire dalla stessa Cipro). Mentre Londra ha ceduto lo 0,26% 6.441,32 punti, a Milano il Ftse Mib è sceso dell'1,59% a 15.670,56 punti. Francoforte ha perso lo 0,79% a 7.947,79 punti e Parigi l'1,3% a 2.772,25 punti. Calo vistoso anche per Madrid, arretrata del 2,2%. Anche Wall Street, nonostante i dati positivi sul mercato immobiliare a febbraio, ha registrato valori negativi.